Ovvero quando Google fallisce.

La questione è questa: fortuna e sventura vuole che io abbia anche un professione, (sì, lo confesso!) sono un programmatore web!
Spesso mi capita dover cercare per il mio lavoro strumenti di vario genere, software fondamentalmente, che ne so, un player flv per dirne una. E dov’è il problema dirà il navigatore? “Googla” e risposta ti sarà data!
E invece no, usare Google o qualche altro motore di ricerca analogo risulterebbe completamente inadeguato.
Facciamo un esempio con qualcosa che conosco molto bene: i CMS in PHP. Mettiamo caso che sia alla ricerca di un CMS PHP. So bene cosa mi aspetterei di trovare nella prima pagina di Google: una serie di link ai progetti più diffusi nonché, forse, qualche lista ben studiata di CMS PHP di vario genere. Insomma, le home di soggetti quali Wordpress, Joomla, Ez Publish, Drupal e via dicendo devono saltare fuori subito. Facciamo la prova e googliamo CMS PHP. Cosa otteniamo? Articoli di vario genere, post nei forum, più o meno legati all’argomento, ma non ottengo riferimenti alle “entità” CMS PHP.

In realtà il problema è molto complesso e non intendo qui banalizzarlo. Quello che vorremmo ottenere dal nostro motore di ricerca in questo caso è qualcosa che va ben oltre la mera ricerca e bussa alla porta di campi dai nomi “altisonanti”: intelligenza artificiale, web semantico, ontologia applicata e via dicendo. Ma quello che mi preme sottolineare è come invece in questo caso risultino decisamente più utili risultati costruiti basandosi sull’azione umana di tagging e classificazione. Eseguendo la stessa ricerca su delicious il risultato ci sorpende in positivo, ci sono tutti: Drupal, Joomla, Textpattern, Xoops, Wordpress. Non so se al momento Google tenga in considerazione (e nel caso in che misura) sistemi come delicious per le proprie ricerche. Probabilmente dovrebbe, così come già fa ad esempio con Wikipedia. Io nel frattempo continuerò a differenziare i miei mezzi di ricerca a seconda degli usi.