riflessioni intime di pubblica inutilità
Un letto. Una sedia. Un asciugamano bagnato sullo schienale. Un rumore non lontano né vicino, attutito forse o soffocato. Un ricordo tamburo, feroce che bussa in testa giorno dopo giorno. Scene non viste, intuite e poi un giorno capite. In fondo è solo una questione di nudità, pensava.
- Tutto è iniziato perché stavo limonando con una mia amica sul divano. Ma niente di, che ti credi. Era solo per scherzo. Comunque sto tipo, sto Davide, si è preso bene e ha cercato di baciarmi.
- E tu?
- Be, io ero un po’ brilla. E poi un bacio ci sta sempre no? Solo che [...]
Voi donne siete molto più precise. Ah è sicuro sai! Guarda come sei vestita tu ad esempio. Se mia moglie mi chiedesse com’era vestita Sara stasera le direi “Con un vestito nero”. Ma mica sarebbe una risposta soddisfacente sai? Voi donne badate molto di più ai particolari “Ma il vestito com’era fatto? Lungo o corto? [...]
“Ciao”, disse mentendo.
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