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	<title>ilgattodelvicino &#187; Nuove e vecchie tecnologie</title>
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	<description>riflessioni intime di pubblica inutilità</description>
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		<title>Fare pubblicità è come agitare un bastone nel trogolo dei maiali.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 00:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel trogolo dei maiali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante certe pubblicità ben congegnate mi affascino sono sempre più convinto della lungimiranza di George Orwell: &#8220;Fare pubblicità è come agitare un bastone nel trogolo dei maiali&#8221;.
A conferma di quanto detto è giusto giusto apparso oggi su Techcrunch un articoletto di tale Dan Ackerman Greenberg. Nome sconosciuto a più è il personaggio è &#8220;famoso&#8221; per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante certe pubblicità ben congegnate mi affascino sono sempre più convinto della lungimiranza di George Orwell: &#8220;Fare pubblicità è come agitare un bastone nel trogolo dei maiali&#8221;.</p>
<p>A conferma di quanto detto è giusto giusto apparso oggi su Techcrunch un <a href="http://www.techcrunch.com/2007/11/22/the-secret-strategies-behind-many-viral-videos">articoletto</a> di tale Dan Ackerman Greenberg. Nome sconosciuto a più è il personaggio è &#8220;famoso&#8221; per essere il co-fondatore di un&#8217;agenzia specializzata in viral marketing. L&#8217;agenzia in questione riceve il video bello e confezionato dai propri clienti (etichette discografiche, studios hollywodiani e simili) e si occupa di farlo girare per i vari social network, Youtube, Facebook e via discorrendo, con un solo obiettivo: almeno 100.000 visite.</p>
<p>Il signore in questione ci svela molto candidamente quali siano i trucchi del mestiere, ed è per questo che torniamo al titolo del post. Di seguito un breve estratto solo dei punti &#8220;eticamente&#8221; più discutibili, non tanto per scandalizzarsi, perché scandalizzarsi della scoperta dell&#8217;acqua calda infatti?, ma piuttosto per diventare maiali un po&#8217; più coscienti:</p>
<p><strong>Il contenuto del video NON è la cosa più importante</strong>:</p>
<ul>
<li>il video deve essere &#8220;<strong>shocking</strong>&#8221; per costringere il visitatore ad investigare</li>
<li>ricorrere ai <strong>&#8220;fake headlines&#8221;</strong>: l&#8217;utente deve chiedersi che diamine stia succedendo</li>
<li>ricordarsi che se i metodi più &#8220;ortodossi&#8221; falliscono è sempre possibile &#8220;<strong>ingaggiare la donna più attraente possibile</strong> e &#8220;piazzarla&#8221; nel video</li>
</ul>
<p>Per entrare nella pagina dei più visti del giorno, primo passo per raggiungere le fatidiche 100.000 visite, bisogna far correre la voce! Come? Non arrossite:</p>
<ul>
<li><strong>pagare i blogger più influenti</strong> per pubblicare il video nel proprio blog</li>
<li>avviare nuove discussioni nei forum pubblicando il video e creando dei <strong>falsi account</strong> per dar vita alla discussione con un <strong>finto botta e risposta</strong></li>
<li><strong>fare spam</strong> (o per usare i termini che usa Dan spedirlo ad un&#8217;email list)</li>
</ul>
<p>Dato che anche l&#8217;occhio vuole la sua parte</p>
<ul>
<li>ricordarsi che comunque <strong>una donna mezza vestita</strong> è un buon modo per guadagnare velocemente migliaia di visite</li>
</ul>
<p>E infine è necessario avere un accurato controllo dei commenti:</p>
<ul>
<li>innanzitutto dando il la a<strong> discussioni infuocate</strong> sempre con il metodo del &#8220;parlare a se stessi&#8221; grazie finti user creati ad hoc: la gente adora le discussioni</li>
<li>e poi <strong>cancellando i commenti sgraditi</strong> per evitare che il virus diventi un virus maligno</li>
</ul>
<p>Questo è quanto, si prega di grugnire in silenzio.</p>
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		<title>Spam Story</title>
		<link>http://ilgattodelvicino.net/archivio/spam-story/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 17:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[SPAM]]></category>
		<category><![CDATA[Truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una delle tante che mi arrivano ogni giorno. Pura spazzatura ovviamente, roba che senza neanche guardare si può buttare nel cestino.
Il 99.9 % di questa email non sono solo un oltraggio alla lingua italiana ma sono delle vere e proprie truffe: &#8220;Da parte sua non sono richiesti investimenti&#8221; interessante&#8230; allora come intendono spennarmi?? Secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una delle tante che mi arrivano ogni giorno. Pura spazzatura ovviamente, roba che senza neanche guardare si può buttare nel cestino.<br />
Il 99.9 % di questa email non sono solo un oltraggio alla lingua italiana ma sono delle vere e proprie truffe: <span style="font-style: italic">&#8220;Da parte sua non sono richiesti investimenti</span>&#8221; interessante&#8230; allora come intendono spennarmi?? Secondo me la chiave sta nel &#8220;<span style="font-style: italic">Noi le offriremo la formazione&#8221;. </span>Come scoprirlo? Rispondendo ovviamente.<br />
La mail</p>
<p><font size="2" face="Arial">&#8220;Ciao, amico,<br />
I nostri sondaggi hanno mostrato che l’64% delle persone della Sua età non sono contente delle proprie paghe mensili e desiderano aumentarle. Perciò noi vorremmo offrirLe la possibilità di un lavoro a tempo libero. Per avere 123-432 euro alla settimana Lei dovrà spendere 1-4 ore la settimana.<br />
Le occorrerà un telefono di contatto preferibilmente cellulare, un computer ed una email. Se Lei legge queste righe, significa che Lei ha già tutto per iniziare a lavorare.<br />
Il reclutamento avverrà fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 75 posti vacanti nalla sua citta.<br />
Lei dovrà gestire i pagamenti dai nostri clienti. Questo è piu facilmente, richiede attenzione e precisione. Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro.<br />
Da parte Sua non sono richiesti investimenti.<br />
Chi siamo noi? Siamo un grosso intermediario internazionale. Se Lei decide di diventare nostro collaboratore sotto forma di bonus aggiuntivo riceverà il 5% di sconto sull’acquisto di una automobile da noi e l’aiuto per l’espletamento delle formalità per il credito, se ne necessita.<br />
Noi saremo contenti di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Per velocizzare la risposta, per favore scriva al mio<br />
email: <strong>IsraelHaynesBC@gmail.com </strong></font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Abbia l’accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati:<br />
<em> 1. Nome:<br />
2. Le interessa un lavoro di mezza giornata o per l’intera giornata lavorativa?: </em><br />
Devo avvisarLa che la risposta potrà seguire dopo qualche giorno per l’intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sarà letta e otterrà risposta.<br />
Con impazienza aspetto lettera<br />
Tina C.<br />
Manager personale.&#8221;</font></p>
<p>La mia risposta:</p>
<p>&#8220;Salve,<br />
sono interessato ad avere maggiori informazioni per un lavoro di mezza giornata.</p>
<p>Un cordiale saluto<br />
Andrea G.&#8221;</p>
<p>Il dado è tratto, aspettiamo di scoprire i dettagli della truffa <img src='http://ilgattodelvicino.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ecco un bel progetto</title>
		<link>http://ilgattodelvicino.net/archivio/ecco-un-bel-progetto/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 17:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Smile]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Gabriel]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;The Hub is the first global platform dedicated to human rights media and action. Visit the Hub to view and discuss human rights media.&#8221;
Una sorta di YouTube per i diritti umani insomma.
Bel progetto e complimenti a Peter Gabriel promotore dell&#8217;iniziativa.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://hub.witness.org/"><img src="http://www.witness.org/images/hub_home.gif" /></a></p>
<p><cite>&#8220;<a target="_blank" href="http://hub.witness.org/">The Hub</a> is the first global platform dedicated to human rights media and action. Visit the Hub to view and discuss human rights media.&#8221;</cite></p>
<p>Una sorta di YouTube per i diritti umani insomma.</p>
<p>Bel progetto e complimenti a Peter Gabriel promotore dell&#8217;iniziativa.</p>
<div style="clear: both" />
]]></content:encoded>
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		<title>La rivincita dell&#8217;uomo sulla macchina</title>
		<link>http://ilgattodelvicino.net/archivio/la-rivincita-delluomo-sulla-macchina/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 09:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Delicious]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tagging]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero quando Google fallisce.
La questione è questa: fortuna e sventura vuole che io abbia anche un professione, (sì, lo confesso!) sono un programmatore web!
Spesso mi capita dover cercare per il mio lavoro strumenti di vario genere, software fondamentalmente, che ne so, un player flv per dirne una. E dov&#8217;è il problema dirà il navigatore? &#8220;Googla&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ovvero quando <a href="http://www.google.com">Google</a> fallisce</strong>.</p>
<p>La questione è questa: fortuna e sventura vuole che io abbia anche un professione, (sì, lo confesso!) sono un programmatore web!<br />
Spesso mi capita dover cercare per il mio lavoro strumenti di vario genere, software fondamentalmente, che ne so, un player flv per dirne una. E dov&#8217;è il problema dirà il navigatore? <strong>&#8220;Googla&#8221; e risposta ti sarà data!</strong><br />
E invece no, usare Google o qualche altro motore di ricerca analogo risulterebbe completamente <strong>inadeguato</strong>.<br />
Facciamo un esempio con qualcosa che conosco molto bene: i CMS in PHP. Mettiamo caso che sia alla ricerca di un CMS PHP. So bene cosa mi aspetterei di trovare nella prima pagina di Google: una serie di link ai progetti più diffusi nonché, forse, qualche lista ben studiata di CMS PHP di vario genere. Insomma, le home di soggetti quali Wordpress, Joomla, Ez Publish, Drupal e via dicendo devono saltare fuori subito. Facciamo la prova e googliamo CMS PHP. Cosa otteniamo? Articoli di vario genere, post nei forum, più o meno legati all&#8217;argomento, ma non ottengo riferimenti alle &#8220;entità&#8221; CMS PHP.</p>
<p>In realtà il problema è molto complesso e non intendo qui banalizzarlo. Quello che vorremmo ottenere dal nostro motore di ricerca in questo caso è qualcosa che va ben oltre la mera ricerca e bussa alla porta di campi dai nomi &#8220;altisonanti&#8221;: intelligenza artificiale, web semantico, ontologia applicata e via dicendo. Ma quello che mi preme sottolineare è come invece in questo caso risultino decisamente più utili risultati costruiti basandosi sull&#8217;azione umana di tagging e classificazione. Eseguendo la stessa ricerca su <a href="http://del.icio.us">delicious</a> il risultato ci sorpende in positivo, ci sono tutti: Drupal, Joomla, Textpattern, Xoops, Wordpress. Non so se al momento Google tenga in considerazione (e nel caso in che misura) sistemi come delicious per le proprie ricerche. Probabilmente dovrebbe, così come già fa ad esempio con Wikipedia. Io nel frattempo continuerò a differenziare i miei mezzi di ricerca a seconda degli usi.</p>
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		<title>Riservato agli iscritti.</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 23:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Smile]]></category>
		<category><![CDATA[e-Learning]]></category>
		<category><![CDATA[MIT]]></category>
		<category><![CDATA[UC Berkeley]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[In fondo è un sacco di tempo che sogno una cosa così. Lezioni online su Youtube. I migliori insegnanti che condividono liberamente le proprie lezioni con tutti. Beh non è proprio così ma quasi.
Chi mi conosce sa che è un sogno di vecchia data perché è un po&#8217; quello che abbiamo cercato di fare &#8220;invano&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In fondo è un sacco di tempo che sogno una cosa così. <a href="http://it.youtube.com/profile_play_list?user=ucberkeley">Lezioni online su Youtube</a>. I migliori insegnanti che condividono liberamente le proprie lezioni con tutti. Beh non è proprio così ma quasi.</p>
<p>Chi mi conosce sa che è un sogno di vecchia data perché è un po&#8217; quello che abbiamo cercato di fare &#8220;invano&#8221; e &#8220;dall&#8217;esterno&#8221; con <a href="http://www.e-socrates.org">e-Socrates.org</a> (chi sa cos&#8217;è? ecco appunto nessuno). Non ci siamo riusciti. Abbiamo sbagliato modello, marketing, tempi, piattaforma, un po&#8217; tutto insomma.</p>
<p>Al di là di usare uno strumento innovativo come YouTube la bellezza sta nel non volersi chiudere a riccio, nel non voler &#8220;riservare&#8221; le proprie lezioni all&#8217;iscritto di turno ma di essere disposti ad aprirsi a chiunque abbia voglia di &#8220;ascoltare&#8221;. Ma d&#8217;altronde chi ha da perderci? La scuola? L&#8217;insegnante? Secondo me nessuno. Piuttosto, è una buona pubblicità a costi estremamente ridotti, giusto quelli necessari a far una ripresa con una qualsiasi telecamera entry level.</p>
<p>Chi sta facendo tutto questo, come ci informa <a href="http://www.techcrunch.com/2007/10/03/uc-berkeley-puts-courses-on-youtube/">TechCrunch</a> ,è l&#8217;UC Berkeley. Per gli interessati il materiale è reperibile <a href="http://it.youtube.com/profile_play_list?user=ucberkeley">a questo indirizzo</a>. Prima dell&#8217;Università della California altri Istituti Americani hanno dimostrato una simile apertura, anche se con forme diverse: si pensi al caso eclatante del <a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/web/home/home/index.htm">MIT</a> giusto per citare il più famoso.</p>
<p>E in Italia? Beh io di iniziative del genere non ne conosco, e per una volta sarei veramente felice di essere smentito! Chi sa qualcosa parli! In ogni caso è ora di darsi una mossa, magari copiando dal modello americano per una volta che ne vale la pena. Propongo di iniziare proprio dalla nostra &#8220;beneamata&#8221; Università degli Studi di Torino che anziché lanciarsi nella mirabolante acrobazia di creare il &#8220;<a href="https://fire.rettorato.unito.it/blog/">villaggio locale boia chi legge</a>&#8221; potrebbe pensare di aprire la propria piattaforma <a href="http://nexos.cisi.unito.it/moodle/">Moodle</a> al mondo (e senza affidarsi solo al buon senso di qualche <a href="http://nexos.cisi.unito.it/moodle/course/view.php?id=22">professore illuminato</a> che decide di lasciare a casa i lucchetti).</p>
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		<title>C&#8217;è speranza?</title>
		<link>http://ilgattodelvicino.net/archivio/ce-speranza/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 22:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilgattodelvicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove e vecchie tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Smile]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Radiohead]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono fatti di per sé banali. Questo è un fatto banale ad esempio: i Radiohead permettono di scaricare il loro ultimo album ad un prezzo &#8220;fai da te&#8221;, il cliente decide quanto costa l&#8217;album, paga, scarica. E&#8217; inutile che mi dilunghi, ne sta parlando tutta Internet.
Ho detto banale perché a ben vedere non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono fatti di per sé banali. Questo è un fatto banale ad esempio: i Radiohead permettono di scaricare il loro ultimo album ad un prezzo &#8220;fai da te&#8221;, il cliente decide quanto costa l&#8217;album, paga, scarica. E&#8217; inutile che mi dilunghi, <a href="http://www.technorati.com/search/radiohead">ne sta parlando tutta Internet</a>.</p>
<p>Ho detto banale perché a ben vedere non si tratta che di un&#8217;altra forma di business, non è certo un&#8217;opera di beneficenza.</p>
<p>L&#8217;eccezionalità come tutti fanno notare sta nel fatto che potrebbe iniziare una nuova &#8220;<a target="_blank" href="http://www.simonemorgagni.it/blog/?p=256">era</a>&#8220;, un nuovo modo di distribuire i contenuti che scavalca, finalmente, le major. Speriamo!</p>
<p>Per me il punto interessante di tutto questo discorso è però un altro. Appurato che distribuire direttamente i propri contenuti musicali ad un prezzo accessibile possa essere una nuova eccezionale forma di far soldi. Appurato che si potrebbe dare il la alla nuova era del post-luddismo-mediatico (dove Ned di cognome fa Sony, Emi e via dicendo). Appurato tutto ciò insomma, c&#8217;è speranza di trovarsi di fronte ad un nuovo caso in cui un&#8217;innovazione commerciale porta un beneficio diffuso per l&#8217;intera Società?</p>
<p>Tutto questo mi ricorda tanto il modello del software libero ed open source: un&#8217;esigenza etica -> una soluzione economicamente vantaggiosa -> un beneficio diffuso! Speriamo!</p>
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