riflessioni intime di pubblica inutilità
Era da un po’ che non mettevo piede nella stazione di Porta Nuova. Mi dirigo alla sezione treni… mentre cammino scorgo da lontano aria di novità: davanti ad ogni binario nuovi monitor LCD da 60 pollici o giù di lì. Finalmente le ferrovie si ammodernano, informazioni digitalizzate su arrivi e partenze penso io e intanto mi avvicino…. no, forse no… non ruotano informazioni su questi monitor, ci sono piuttosto le immagini di un film, ok ok è giusto, intratteniamo il pubblico che aspetta i treni in partenza e in arrivo… no, forse no, non è un film, sembra piuttosto uno stacco pubblicitario, anzi tanti stacchi pubblicitari, anzi non c’è nessuno stacco, non stacca da niente, è solo pubblicità… pubblicità a rotazione. Sparata davanti ad ogni binario. Sparata lungo ogni binario. Pubblicità, mentre non sai che fare in attesa di parenti e amici. Metti che ti annoi. Ma la pubblicità è l’anima del commercio! Ci saranno dei vantaggi, sicuramente ci saranno dei vantaggi. Pubblicità = più soldi, più soldi = miglior servizio, miglior servizio = 30 minuti di ritardo del treno che aspetto in arrivo da Milano. Perché 30 è meglio di 40. Ma d’altronde è giusto. Se i treni son puntuali chi la guarda la pubblicità?
Io ci sto, secondo me è un bel modello di business. Anzi, dovrebbe essere imitato. Esteso. Propongo pubblicità su preservativi ed assorbenti. Magari a tema. Viagra e creme depilatorie.
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When I was a kid I used to pray every night for a new bicycle.
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Then I realised God doesn’t work that way, so I stole one and prayed for forgiveness.
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